Ricevo ed inoltro il seguente comunicato, per correttezza intellettuale. Una posizione diversa da chi sostiene la manifestazione del 18. Vi chiedo come sempre un po' d'attenzione, quella che quantomeno Vi permetta di maturare e motivare un'opinione propria. L'IMAIE è stata sicuramente mal gestita. Ora si tratta di capire in che modo i diritti degli artisti debbano essere amministrati, alla luce soprattutto dei cambiamenti avenuti con l'avvento del digitale terrestre ed al conseguente moltiplicarsi dei canali televisivi. Credo sia fondamentale trovare dei criteri di identificazione degli aventi diritto più chiari, che premino i professionisti ed elimino i tanti personaggini che hanno ricevuto soldi solo per essere i soliti amici di...
Comunicato stampa UIL Unione Nazionale Scrittori e Artisti
Impropria convocazione degli Artisti per il 18 marzo
Premesso che le finanze con cui l’IMAIE si sostenta sono derivatedaiproventi degli Artisti, e che all’aggio – insufficiente - del 10% era affidato il funzionamento dell’IMAIE (personale, servizi e struttura),considerato che i Liquidatori sanno bene che non possono utilizzare i proventi degli artisti per scopi diversi dalla legittima destinazione a favore degli artisti (neppure per liquidare o per non licenziare) come la presentazione a breve del bilancio di liquidazione evidenzierà, visto che attualmente al danno che deriva agli Artisti dall’estinzione dell’IMAIE, si aggiunge quello del blocco dei proventi (per cui la UIL UNSA ha registrato anche proteste delle associazioni di artisti estere), la destinazione dei lavoratori IMAIE non sembra essere diversa da quella che paventano gli stessi lavoratori (che alla fine sembrano aver capito che l'avvio del procedimento di estinzione comportava anche una valutazione non positiva del loro lavoro e quale era la loro sorte).Non è da ritenere che non lo sapessero coloro che agitavano gli animi dei lavoratori; un po’ meno (riteniamo) i lavoratori “lavoratori”.
Forse è per questo - come scrive Mimmo Del Prete - che i loro nomi (ma forse non era opportuno) non si trovano tra coloro che si sono opposti all’estinzione. Anzi, con una logica molto strana, li abbiamo visti
impegnati in polemiche contro tutti: per es. contro il presidente eletto dagli artisti, contro gli artisti presenti negli Organi Sociali, contro, per usare una terminologia sindacale “contro i loro stessi datori di lavoro” cioè gli artisti. In breve, si sono schierati “ciecamente e oggettivamente” a favore dell’estinzione dell’IMAIE.
Contro la volontà di quegli artisti che - ieri come oggi – si sono opposti, hanno combattuto e lottano perché l’IMAIE (nonostante il suo criticabile funzionamento) non sia estinto. E avrebbero dovuto accorgersi – come la UIL UNSA ritiene da sempre - che il provvedimento di estinzione dell’IMAIE, ancorché si accerti la sua legittimità, non sia confacente agli interessi degli artisti (e tanto meno a quelli dei lavoratori IMAIE).
La UIL UNSA è per il ritiro del procedimento di estinzione, anche nei termini ultimamente descritti da ARTISTI 7607. Prospetta la nomina di un Commissario Straordinario. E’ per il mantenimento dei posti di lavoro. Non è favorevole a opinioni di chi – fuori dai propri ambiti di competenza - prospetta “soluzioni” (che non risolvono) quale quella della trasformazione dell’IMAIE da “ente privato” a “ente pubblico”.
In merito la UIL UNSA è di parere opposto. Infatti, insieme a tutte le associazioni maggiormente rappresentative di Autori/Artisti italiani si è dichiarata favorevole alla (già avvenuta) trasformazione della SIAE in ente pubblico “economico”. Grazie a cui è la base associativa degli Autori e degli Editori a dirigere la SIAE e non lo Stato.
Infine: gli Artisti che, per loro generosità, dovessero partecipare alla convocazione del 18 marzo p.v. indetta dal Cllaie (che ha i diritti che gli competono di indirla) alimentano una confusione di ruoli che non favorisce la migliore funzione della loro figura professionale in IMAIE, né facilitano la soluzione dei problemi. Quando c’è tempesta è bene che ognuno stia al proprio posto e svolga il proprio compito.
Presidenza UIL UNSA
Mi permetto di aggiungere che:
Concordo, visto che, contrariamente a qiuanto si dice in giro, si per l'imaie è stato avviato un procedimento di estinzione, che la stessa estinzione comporta delle difficolta... oggettive, che le proprietà dell'imaie sono e restano degli artisti tutti, che il procedimento è stato avviato ma non è eseguibile, che le proprietà dell'imaie sono degli artisti e vanno ripartite fra gli artisti (procedimento estremamente complesso), che per questi motivi l'imaie non può essere estinta, che gli artisti hanno bisogno di un istituto mutualistico istituito come ente morale (come descritto dalla legge), quindi si vada al recupero dell'istituto attraverso la nomina di un commissario straordinario che ne restituisca i diritti agli artisti tutti, che traghetti l'istituto verso nuove elezioni democratiche, che determini un futuro consiglio formato dagli artisti stessi, che i sindacati possano essere di controllo ma non di carica decisionale.
L'Imaie è degli artisti e resta degli artisti. Chi erroneamente dice che l'imaie è scomparsa e getta caos sbaglia, di fatto l'imaie è bloccata ma non estinta e sembra anche non estinguibile, l'estinzione a norma di legge.
Diffidate da chi dice sciocchezze, gli stessi che precedentemente firmavano a favore dell'estinzione e a sfavore degli artisti, che oggi continuano a bloccare l'imaie e le professionalità artistiche. Impensabile mantenere nelle amministrazioni chi le stesse ha tentato di danneggiarle, perchè evidentemente si avevano altri progetti per utilizzare le proprietà degli artisti. Quindi, ripeto, si vada al commissario straordinario che ci porti a nuove elezioni democratiche.
Già si parla di smantellare la struttura operativa, aprendo la procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti.
Al momento nessuno si sta occupando dei Vostri diritti.
Il Governo si era impegnato a trovare una soluzione entro il 31 dicembre 2009 .
A tutt´oggi non c´è un futuro per i Vostri diritti, come non c´è un futuro per il nostro lavoro.
Spesso ci avete chiesto: cosa si può fare?
E' il momento di agire!
Il 18 marzo difendiamo insieme i nostri e i Vostri diritti, partecipando alla manifestazione a Piazza Montecitorio per chiedere al Governo di decidere in tempi brevi sul futuro dei diritti degli Artisti Interpreti Esecutori e dei lavoratori dell´IMAIE.
Emanuela Petroni, direttrice artistica dell’associazione culturale “Anime di carta in un giardino di cristallo” http://www.animedicarta.net
presenta ufficialmente :
- Tutti i nuovi progetti ...spettacoli per il 2010 /2011
- Cene con delitto e Weekend in giallo - diretti da E. Petroni (in versione comica o in versione horror)
- Muoio ogni attimo …io - regia di Emanuela Petroni (spettacolo d’avanguardia, sperimentale, grottesco)
- Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare - regia E. Petroni (commedia divertente)
- Spuma sulle spighe - regia di E. Petroni (spettacolo grottesco sulla condizione della donna)
- Volo d’uccelli e anima nera - regia di E. Petroni (spettacolo sperimentale transgender e omosessuale)
- La Gioconda di G. D’Annunzio - regia di E. Petroni (spettacolo elegante e molto sperimentale)
- Schemi cristallizzati in esplosione - regia di E. Petroni (spettacolo d’avanguardia, sperimentale, grottesco)
- Il tempio di A- Pollon - regia di E. Petroni (spettacolo sperimentale, transgender e omosessuale)
- Respiri …istanti …dipinti - regia di E. Petroni (spettacolo sperimentale, grottesco)
- Frammenti d’immensità - regia di E. Petroni (spettacolo sperimentale, grottesco)
- Spettacoli impegnati nel sociale per i DISABILI, per gli ANZIANI e per i reclusi in CARCERE
- Spettacoli etnici con studi antropologici
- Rievocazioni storiche sull’Antica Roma, sul Medioevo e sul Rinascimento con i seguenti spettacoli: Scene di vita quotidiana nei borghi e nei castelli, Giovanna D’Arco e vita dei Santi, Commedia dell’Arte
- Spettacoli per Bambini con la seguente animazione: Mimo, Marionette, Sculture di palloncini, Clownerie, Maghi, Trucca bimbi, Caccia al tesoro, Giochi di squadra, Baby dance, Trampolieri, Giullari, Palloncini scultorei, Giocolieri, Cantastorie, Maschere, Teatro didattico per attività scolastiche.
Facciamo presente che l’associazione culturale “Anime di carta in un giardino di cristallo” ha sempre creduto nella grande potenzialità insita nell’arte, nel teatro, nel cinema e nella musica… in quanto strumenti eccezionali di comunicazione e di aggregazione ed è per questo motivo che ha deciso di promuovere sempre numerose iniziative con l’obbiettivo di dare spazio e voce alle varie realtà ed espressioni artistiche. Permettendo così agli artisti di trovare un luogo ed una risonanza nuova, senza vincoli o costrizioni, dando un palco aperto che offre ampie prospettive.
Alla fine del laboratorio verranno consegnati DIPLOMI e ATTESTATI di partecipazione
...inoltre ci sarà uno SPETTACOLO con tutti i partecipanti
Verranno fatte INTERVISTE in radio e in emittenti televisive;
articoli sui giornali con i nomi di tutti gli artisti che faranno parte dell’evento;
video e foto di tutte le esibizioni verranno divulgati su tutto il panorama culturale italiano.
Il laboratorio vuole essere innanzitutto una palestra dell'artista (per musicisti, attori, cantanti, danzatori, poeti… ), un momento di studio dove poter approfondire i propri mezzi espressivi, vocali e corporei, all'interno di un gruppo di lavoro.
…inoltre il laboratorio si rivela un’ottima occasione per socializzare, per divertirsi e per conoscere nuovi artisti
e reclutare musicisti, attori, ballerini e assistenti per i lavori futuri
Con i laboratori non arriveremo ad acquisire ma a scoprire, a risvegliare la realtà espressiva dell'uomo nella sua ambivalenza fisica e mentale, ad unire il movimento corporeo e vocale alle necessità interiore che lo anima, a bruciare il nostro sapere per accedere alla trasparenza del TUTTO.
Inizieremo dal silenzio e dall’ascolto e poi giungeremo alla parola.
Sarà un viaggio creativo attraverso l’espressione corporea e la trasformazione continua.
Il laboratorio porterà a considerare come elementi di studio :
- il respiro, il riscaldamento e il rilassamento
- la camminata, la corsa e la danza
- l’equilibrio, la coordinazione, il movimento, l’acrobazia e la trasformazione
- la presenza fisica e mentale
- l’impulso e l’emozione
- il corpo, lo spazio e la coralità
- i suoni e i colori
- gli esseri animali e la natura
- la maschera e l’essenza
- l'improvvisazione e l’interpretazione
- la costruzione del personaggio e lo studio del testo
- la costruzione dei costumi e della scenografia
attraverso:
- esercizi di respirazione, rilassamento, equilibrio statico ed in movimento
- esercizi per la tensione
- esercizi di ginnastica individuali e di gruppo
- esercizi dalla mimica e gestualità
- esercizi di movimento nello spazio
- esercizi di lettura in base al ruolo ed esercizi d’improvvisazione individuali e di gruppo
Periodicamente Anime di carta offrirà full immersion teatrali a contatto con la natura in varie parti d’Italia
Se volete partecipare ai laboratori gratuiti telefonate al 3471444949
Entrerete in una casa dove tutto è immobile, fermo, senza un filo d’aria o di luce.
Figure ambigue ruotano intorno alle pareti domestiche… tutto è il contrario di tutto… niente è come sembra.
Solo donne in questa casa… o forse no, non è chiaro il sesso di ognuno di loro.
Una madre che crede di avere in mano le redini della sua vita e della vita di tutti gli abitanti della casa soprattutto delle sue figlie ma non è così…
Sua madre, una vecchia che sembra pazza, nella sua lucida follia …accusa!
E intorno all’anziana donna è silenzio, indifferenza, per non aprire vecchie ferite, per non rivelare lontani segreti che tutte loro vogliono, credono, pensano di aver seppellito.
E poi una serva che non è mai stata tale se non nell’esaltazione di onnipotenza della padrona di casa e che a quest’ultima tiene testa, l’unica a farlo, così sfacciatamente, perché forse con lei conserva un terribile segreto.
In questa casa tutti camminano come fantasmi, si sentono bisbigli, lamenti, sussurri.
Sono gli oggetti che le donne di questa casa usano che parlano per loro: l’acqua , il fuoco , il dondolo , i ventagli , gli aghi , le rose e veli ….. e poi ci sono i colori che si contrappongono nero contro rosso, rosso contro nero, bianco contro tutti.
Ed infine c’è la spuma che come la follia travolge e alla fine inghiotte ciò che bagna. (Virginia Matassino)
…Saremo come le onde del mare, un’onda, un’altra e un’altra …ci perderemo tra le onde e saremo spuma! …onirica unione di mille anime che viaggiando lungo un unico binario giungono alla "sponda" legate indissolubilmente l'una all'altra...
Una madre e le sue figlie …immagini di un’unica realtà sfaccettata che viaggiano verso una “conclusione” che altro non è che uno “svelamento” del loro essere, “intimamente” elementi speculari in una pièce dal denso colore “femminile” che dilata l’energia sprigionata da tale colore sino al limite in cui può incontrarsi con il grado zero della “potente” qualità energetica detta “maschile”.
Questa “potenza” si traduce nell’intensità di ogni sentimento, che in un gioco di “parti” diventa la “bandiera” di ogni personaggio.
La madre è come un “contenitore” svuotato delle sue contrastanti pulsioni, che, cristallizzate in un’essenza, qualificano ognuna delle sue figlie.
Lei è tutte e nessuna allo stesso tempo.
Quattro figlie, quattro donne, quattro fasi diverse della vita della madre, ma ogni fase non è in sé conclusa, ognuna si sviluppa ed intreccia tra l’apice e le ceneri dell’altra senza mai restare “unica”.
Svolgimento sincronico e non diacronico: tutto ciò che dovrebbe essere passato invece è latente e convive con altri mille sentimenti contrastanti che “ingestiti” vengono “occultati” in un’austera rigidità.
Non a caso assumono un ruolo importante elementi come il “dondolarsi” e lo “sventolarsi”, simboli per eccellenza di un ciclico movimento che si ripiega continuamente su se stesso.
In questo gioco di specchi deformati l’ancora della “realtà” è lo scettro del personaggio della serva, unica figura realmente calata nell’hic et nunc, l’unica che si accorge della “fisicità” delle cose e degli eventi…
È invece l’Alter ego l’ancora con cui queste misere esistenze si legano alla terra, il suo odio è la conseguenza della crudeltà di un ruolo che, sotto forma di “essenza”, è semplicemente lo specchio che rimanda a tutte l’immagine della loro contingenza…
la figura dell’alter ego è mistico doppio della figura di donna, unico contatto con la consapevolezza di essere un “essere” molteplicemente intriso di mille pulsioni contrastanti…
La chiave di volta di questo magma intessuto di tentacolari grovigli è il personaggio della VECCHIA tramite tra “l’essere e il non essere”.
Voce della verità, voce della conoscenza, rende esplicita ogni repressione.
Tutto da lei parte e tutto in lei si conclude, dichiaratamente folle, ma di un “folle equilibrio” si fa portatrice del simbolo più intenso del loro cammino “la spuma”! (Francesca Gennuso)
I personaggi sono dotati di un marcato spessore psicologico.
Ciò che li contraddistingue è l'intricato intreccio di rapporti morbosi, al limite della perversione e del patologico.
Si delineano subito nella loro esasperata condizione umana e nel travaglio psicologico che ognuno di loro vive nel corso della storia.
Attraverso le loro nere vesti pesanti e i loro scialli la staticità del tempo è riconducibile al simbolo dell'altalena che nonostante le ampie oscillazioni resta agganciato ai cardini e non può divincolarsi in alcun modo; al contrario, il dondolio della "vecchia" riecheggia la libertà delle onde del mare sospese tra mondo reale e universo onirico.
La simbologia legata all'istintività, poi, ricopre un ruolo fondamentale.
Non a caso la "spuma" nominata nel monologo finale della vecchia appartiene alla sfera semantica della sessualità ai livelli più bassi e animaleschi, quasi a scontrarsi con il rigore delle pesanti vesti nere, dei ventagli e degli scialli capaci di annientare la dimensione più profonda della femminilità. (Valentina Chinnici)
Tutto comincia con il primo pensiero inizialmente gestito e sapientemente manipolato
…e tutto finisce con l’annullamento di ogni pensiero che va a confluire con il primo comparso nella mente della regista e che si ribella fino a prendere possesso di essa!
Poi si annulla anche questo e rimane il nulla … o se volete il TUTTO…
Le spese dello Stato sono un problema che ogni governo deve affrontare. Tagli, minori trasferimenti ai comuni, tetti di spese. Ma poi quando è la stessa politica a non saper gestire il cordone della borsa? Montecitorio spende annualmente solo per gli affitti qualcosa come 54 milioni di euro.
Possiamo poi aggiungere 7 milioni e mezzo per dar da mangiare agli onorevoli, quasi 3 milioni per le misure di antincendio, 10 milioni per registrazione a archiviazione degli atti parlamentari e per la loro pubblicazione. Le manutenzioni varie poi costano 17 milioni e mezzo di euro.
Spulciando un po’ si trovano anche mezzo milione per i corsi di lingue, sette milioni per la cancelleria e tutti gli annessi, un milione per i parcheggi delle auto dei parlamentari. Ma la cifra più rilevante è quella degli affitti dei vari locali di rappresentanza. Una cifra, 54 milioni, molto elevata che già negli anni scorsi aveva richiamato molte interrogazioni parlamentari.
voglio una vita intensa piena di EMOZIONI FORTI... fremiti, brividi, ebbrezza, entusiasmo, passione, adrenalina pura... e voglio condividere tutto ciò con persone che sappiano realmente comprenderne il valore!
Le nostre “cene con delitto” si distinguono per essere una forma alternativa alla tipica rappresentazione teatrale.
Tutto comincia con una serie di colpi di scena che nascono da un evento delittuoso, ma la serata prosegue e si sviluppa in un giallo deduttivo nel quale la partecipazione degli ospiti diventa essenziale.
Ciascun invitato infatti, se lo desidera, potra' essere coinvolto nella scena interagendo direttamente sia con gli altri partecipanti sia con gli altri attori.
Ogni parte possiede un suo preciso filo conduttore nel quale ciascun ospite potrà esprimere le proprie capacita' investigative per giungere alla soluzione del caso.
Nel corso di una “cena con delitto” i commensali assistono dunque ad una messa in scena interattiva, così il ruolo dei partecipanti non sarà passivo.
Ciascun tavolo è, infatti, una squadra investigativa in competizione con tutte le altre per la soluzione del "caso" e nei momenti stabiliti dal commissario-conduttore, ogni partecipante potrà intervenire interrogando i sospetti.
L'interazione non si limita agli interrogatori: tutte le volte che l'investigatore riceve nuovi indizi, questi vengono distribuiti anche alle squadre investigative che saranno pertanto messi al corrente in tempo reale sull'evoluzione delle indagini.
Alla fine della serata ogni squadra investigativa è invitata a scrivere "chi, come e perché" ha commesso il delitto.
La squadra che si è avvicinata di più alla soluzione del "caso" è la vincitrice della cena.
Dunque tra una portata e l'altra, i commensali assistono ad una rappresentazione di indagini che vengono effettuate a seguito di un crimine e, se lo desiderano, possono partecipare direttamente alla soluzione del caso interagendo con gli attori.
Caratteristiche:
• coinvolgimento dei presenti in qualità di "investigatori".
• non sono richieste capacità interpretative;
• tempo minimo 1 ora (l'intrattenimento viene coordinato con il servizio e si svolge tipicamente tra una portata e l'altra).
• intrattenimento perfettamente compatibile anche con cene meno convenzionali (per es. buffet, serate al pub) o addirittura nel corso di un aperitivo o té.
Un'antica casa nobiliare modernamente ristrutturata e gestita a conduzione familiare. Prezzo ottimo e cordialità eccellente! Il solo panorama che si gode dalle camere vale il soggiorno.
Volendo si può approfittare, a prezzi convenientissimi, anche della loro cucina casereccia.
presso un Rustico antico costruito più di 6 secoli fà
a VACONE in Sabina - in via Marchesa Augusta 22
L'ingresso è OMAGGIO
dalle ore 20,00 in poi ...per tutta la notte.
Verrà offerta a tutti gli ospiti una cena a buffet, vino e spumante.
Si tratta di un luogo onirico dove suoni e colori trascinano in un sogno al di là dello spazio e del tempo…
un luogo in cui troverete insoliti eventi artistici
... ogni ARTISTA durante la serata potrà esprimere ciò che più desidera…
ci sarà spazio per pittori che vogliono dipingere, per musicisti che vogliono suonare in acustico (non c'è nessun tipo di impianto), per cantanti che vogliono dar voce a canzoni, per poeti e attori che vogliono comporre o recitare, per danzatori che vogliono creare con il loro corpo in movimento, per fotografi che vogliono rapire momenti indimenticabili…
Vacone è un meraviglioso paradiso naturale tutto da scoprire
Ci troviamo nella Sabina dei castelli pittoreschi e dei boschi sacri;
la Sabina dei dirupi scoscesi e delle coste montane pienamente boscate, dove la natura si manifesta nelle forme più variegate, da quelle più aggressive e sconvolgenti a quelle più dolci e riposanti.
Le meravigliose costruzioni site in quest'area permettono idealmente di connetterci con il mondo romano dell'età imperiale, quando la classe senatoriale romana trovava in Sabina la "terra fertile" e vi edificava, come si rileva dai resti archeologici, le dimore adibite, nella pars urbana, a residenza signorile e, nella pars fructuaria, ad approvvigionamenti con appendice abitativa.
Il paesaggio costellato dalle alture dei Colli e dei Monti Sabini, dalle pendici rigogliose di un verde intensissimo in Primavera e in Estate e dai colori caldi e bruciati nell'Autunno e nell'Inverno, fanno di questo luogo la meta ideale per riposare il corpo e lo spirito dal frastuono e dai ritmi frenetici della metropoli.
Una particolare considerazione merita l'olio extravergine di oliva prodotto da questa terra, simbolo della millenaria civiltà agricola ed insieme settore trainante della Sabina.
Il territorio del comune di Vacone è quasi totalmente montano, ha un'estensione di 914 kmq e conta attualmente circa 265 abitanti residenti.
Situato a circa 50 km da Roma, 30 da Rieti e 20 da Terni, il comune di Vacone, confina a N con quello di Configni, a NE con Cottanello ed a SSE con il comune di Torri in Sabina.
Il territorio, alquanto vario con gli ampi tratti boscosi che vengono interrotti dagli affioramenti rocciosi e dai fenomeni di microcarsismo (doline, antri e grotte con stalattiti e stalagmiti), è ammantato da una vegetazione rigogliosissima e varia che contribuisce a dare al paesaggio un aspetto unico e gradevole, e presenta caratteri di grande valore naturalistico e notevole interesse paesaggistico.
L'abitato è arroccato su di una notevole altura.
Provenendo da Roma, il benvenuto al visitatore è dato da un magnifico viale alberato che scavalca il torrente Imella.
Man mano che saliamo, ci sorprende uno dei più bei panorami della Sabina: una magnifica terrazza dove la vista può spaziare sui Monti Sabini, fino al Soratte ed ai Monti Cimini, arrivando a Roma.
Caratterizzato da una struttura medioevale, un tempo costituita di muri merlati, della quale rimane oggi solo il torrione, fatto di stretti vicoli che spesso terminano in piccole piazze dalle quali è possibile ammirare la natura circostante.
Dal paese è possibile intraprendere initerari che attraversano boschi ancora incontaminati; altri percorsi, uniscono Vacone ai comuni vicini.
Per chi arriva da Terni, e quindi dal nord Italia, l'ingresso nel territorio di Vacone è segnato da una verdissima strada che, dopo pochi chilometri, si ricongiungerà a quella principale di accesso al centro abitato.
Provenendo da Rieti, il benvenuto al visitatore è dato, durante l’inverno, da un incantevole paesaggio innevato.
Importanti sono i ritrovamenti archeologici presenti sul territorio e nei comuni vicini, che testimoniamo una storia plurimillenaria di questi luoghi.
Questo è il territorio del comune di Vacone, un'Italia sconosciuta alle grandi masse ma che ha in sé enormi possibilità di sviluppo e che, comunque, è degno di essere ammirato e scoperto in tutta la sua completa ricchezza.
Il MovEm09 ossia Movimento Emergenza Cultura Lavoro Spettacolo è formato da associazioni e organizzazioni sindacali, da: autori di cinema, di teatro e di televisione, attori, musicisti, danzatori,scrittori, agenti e tutti i lavoratori dello spettacolo, dell’arte visiva, della cultura, della ricerca e dell’informazione.
Aderisci alla pagina del Movem su Facebook per avere informazioni che ci riguardano in modo capillare , e chiaramente passaparola, più siamo meglio è!!!
Ancora non so dirti se farò i laboratori anche a Marzo e ad Aprile perchè in quei mesi sarò molto occupata con le riprese dei vari video musicali e dei film che stiamo producendo.
A Febbraio il laboratorio gratuito verrà offerto per tutto il mese a Roma
ho ricevuto la mail di Emanuela sui laboratori e volevo chiedere se ci saranno anche a marzo o aprile visto che non posso partecipare a quello di febbraio.
Vi invitiamo sulla pagina del blog per firmare la petizione "per la richiesta degli ammortizzatori sociali per i lavoratori dello spettacolo", una volta nella home page del blog sulla destra in rossoil link diretto alla petizione. E' un importante passo per tutelare una categoria di invisibili, grazie!