Emanuela Petroni, direttrice artistica dell’associazione culturale “Anime di carta in un giardino di cristallo” http://www.animedicarta.net
presenta ufficialmente :
- Tutti i nuovi progetti ...spettacoli per il 2010 /2011
- Cene con delitto e Weekend in giallo - diretti da E. Petroni (in versione comica o in versione horror)
- Muoio ogni attimo …io - regia di Emanuela Petroni (spettacolo d’avanguardia, sperimentale, grottesco)
- Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare - regia E. Petroni (commedia divertente)
- Spuma sulle spighe - regia di E. Petroni (spettacolo grottesco sulla condizione della donna)
- Volo d’uccelli e anima nera - regia di E. Petroni (spettacolo sperimentale transgender e omosessuale)
- La Gioconda di G. D’Annunzio - regia di E. Petroni (spettacolo elegante e molto sperimentale)
- Schemi cristallizzati in esplosione - regia di E. Petroni (spettacolo d’avanguardia, sperimentale, grottesco)
- Il tempio di A- Pollon - regia di E. Petroni (spettacolo sperimentale, transgender e omosessuale)
- Respiri …istanti …dipinti - regia di E. Petroni (spettacolo sperimentale, grottesco)
- Frammenti d’immensità - regia di E. Petroni (spettacolo sperimentale, grottesco)
- Spettacoli impegnati nel sociale per i DISABILI, per gli ANZIANI e per i reclusi in CARCERE
- Spettacoli etnici con studi antropologici
- Rievocazioni storiche sull’Antica Roma, sul Medioevo e sul Rinascimento con i seguenti spettacoli: Scene di vita quotidiana nei borghi e nei castelli, Giovanna D’Arco e vita dei Santi, Commedia dell’Arte
- Spettacoli per Bambini con la seguente animazione: Mimo, Marionette, Sculture di palloncini, Clownerie, Maghi, Trucca bimbi, Caccia al tesoro, Giochi di squadra, Baby dance, Trampolieri, Giullari, Palloncini scultorei, Giocolieri, Cantastorie, Maschere, Teatro didattico per attività scolastiche.
Facciamo presente che l’associazione culturale “Anime di carta in un giardino di cristallo” ha sempre creduto nella grande potenzialità insita nell’arte, nel teatro, nel cinema e nella musica… in quanto strumenti eccezionali di comunicazione e di aggregazione ed è per questo motivo che ha deciso di promuovere sempre numerose iniziative con l’obbiettivo di dare spazio e voce alle varie realtà ed espressioni artistiche. Permettendo così agli artisti di trovare un luogo ed una risonanza nuova, senza vincoli o costrizioni, dando un palco aperto che offre ampie prospettive.
Alla fine del laboratorio verranno consegnati DIPLOMI e ATTESTATI di partecipazione
...inoltre ci sarà uno SPETTACOLO con tutti i partecipanti
Verranno fatte INTERVISTE in radio e in emittenti televisive;
articoli sui giornali con i nomi di tutti gli artisti che faranno parte dell’evento;
video e foto di tutte le esibizioni verranno divulgati su tutto il panorama culturale italiano.
Il laboratorio vuole essere innanzitutto una palestra dell'artista (per musicisti, attori, cantanti, danzatori, poeti… ), un momento di studio dove poter approfondire i propri mezzi espressivi, vocali e corporei, all'interno di un gruppo di lavoro.
…inoltre il laboratorio si rivela un’ottima occasione per socializzare, per divertirsi e per conoscere nuovi artisti
e reclutare musicisti, attori, ballerini e assistenti per i lavori futuri
Con i laboratori non arriveremo ad acquisire ma a scoprire, a risvegliare la realtà espressiva dell'uomo nella sua ambivalenza fisica e mentale, ad unire il movimento corporeo e vocale alle necessità interiore che lo anima, a bruciare il nostro sapere per accedere alla trasparenza del TUTTO.
Inizieremo dal silenzio e dall’ascolto e poi giungeremo alla parola.
Sarà un viaggio creativo attraverso l’espressione corporea e la trasformazione continua.
Il laboratorio porterà a considerare come elementi di studio :
- il respiro, il riscaldamento e il rilassamento
- la camminata, la corsa e la danza
- l’equilibrio, la coordinazione, il movimento, l’acrobazia e la trasformazione
- la presenza fisica e mentale
- l’impulso e l’emozione
- il corpo, lo spazio e la coralità
- i suoni e i colori
- gli esseri animali e la natura
- la maschera e l’essenza
- l'improvvisazione e l’interpretazione
- la costruzione del personaggio e lo studio del testo
- la costruzione dei costumi e della scenografia
attraverso:
- esercizi di respirazione, rilassamento, equilibrio statico ed in movimento
- esercizi per la tensione
- esercizi di ginnastica individuali e di gruppo
- esercizi dalla mimica e gestualità
- esercizi di movimento nello spazio
- esercizi di lettura in base al ruolo ed esercizi d’improvvisazione individuali e di gruppo
Periodicamente Anime di carta offrirà full immersion teatrali a contatto con la natura in varie parti d’Italia
Se volete partecipare ai laboratori gratuiti telefonate al 3471444949
Entrerete in una casa dove tutto è immobile, fermo, senza un filo d’aria o di luce.
Figure ambigue ruotano intorno alle pareti domestiche… tutto è il contrario di tutto… niente è come sembra.
Solo donne in questa casa… o forse no, non è chiaro il sesso di ognuno di loro.
Una madre che crede di avere in mano le redini della sua vita e della vita di tutti gli abitanti della casa soprattutto delle sue figlie ma non è così…
Sua madre, una vecchia che sembra pazza, nella sua lucida follia …accusa!
E intorno all’anziana donna è silenzio, indifferenza, per non aprire vecchie ferite, per non rivelare lontani segreti che tutte loro vogliono, credono, pensano di aver seppellito.
E poi una serva che non è mai stata tale se non nell’esaltazione di onnipotenza della padrona di casa e che a quest’ultima tiene testa, l’unica a farlo, così sfacciatamente, perché forse con lei conserva un terribile segreto.
In questa casa tutti camminano come fantasmi, si sentono bisbigli, lamenti, sussurri.
Sono gli oggetti che le donne di questa casa usano che parlano per loro: l’acqua , il fuoco , il dondolo , i ventagli , gli aghi , le rose e veli ….. e poi ci sono i colori che si contrappongono nero contro rosso, rosso contro nero, bianco contro tutti.
Ed infine c’è la spuma che come la follia travolge e alla fine inghiotte ciò che bagna. (Virginia Matassino)
…Saremo come le onde del mare, un’onda, un’altra e un’altra …ci perderemo tra le onde e saremo spuma! …onirica unione di mille anime che viaggiando lungo un unico binario giungono alla "sponda" legate indissolubilmente l'una all'altra...
Una madre e le sue figlie …immagini di un’unica realtà sfaccettata che viaggiano verso una “conclusione” che altro non è che uno “svelamento” del loro essere, “intimamente” elementi speculari in una pièce dal denso colore “femminile” che dilata l’energia sprigionata da tale colore sino al limite in cui può incontrarsi con il grado zero della “potente” qualità energetica detta “maschile”.
Questa “potenza” si traduce nell’intensità di ogni sentimento, che in un gioco di “parti” diventa la “bandiera” di ogni personaggio.
La madre è come un “contenitore” svuotato delle sue contrastanti pulsioni, che, cristallizzate in un’essenza, qualificano ognuna delle sue figlie.
Lei è tutte e nessuna allo stesso tempo.
Quattro figlie, quattro donne, quattro fasi diverse della vita della madre, ma ogni fase non è in sé conclusa, ognuna si sviluppa ed intreccia tra l’apice e le ceneri dell’altra senza mai restare “unica”.
Svolgimento sincronico e non diacronico: tutto ciò che dovrebbe essere passato invece è latente e convive con altri mille sentimenti contrastanti che “ingestiti” vengono “occultati” in un’austera rigidità.
Non a caso assumono un ruolo importante elementi come il “dondolarsi” e lo “sventolarsi”, simboli per eccellenza di un ciclico movimento che si ripiega continuamente su se stesso.
In questo gioco di specchi deformati l’ancora della “realtà” è lo scettro del personaggio della serva, unica figura realmente calata nell’hic et nunc, l’unica che si accorge della “fisicità” delle cose e degli eventi…
È invece l’Alter ego l’ancora con cui queste misere esistenze si legano alla terra, il suo odio è la conseguenza della crudeltà di un ruolo che, sotto forma di “essenza”, è semplicemente lo specchio che rimanda a tutte l’immagine della loro contingenza…
la figura dell’alter ego è mistico doppio della figura di donna, unico contatto con la consapevolezza di essere un “essere” molteplicemente intriso di mille pulsioni contrastanti…
La chiave di volta di questo magma intessuto di tentacolari grovigli è il personaggio della VECCHIA tramite tra “l’essere e il non essere”.
Voce della verità, voce della conoscenza, rende esplicita ogni repressione.
Tutto da lei parte e tutto in lei si conclude, dichiaratamente folle, ma di un “folle equilibrio” si fa portatrice del simbolo più intenso del loro cammino “la spuma”! (Francesca Gennuso)
I personaggi sono dotati di un marcato spessore psicologico.
Ciò che li contraddistingue è l'intricato intreccio di rapporti morbosi, al limite della perversione e del patologico.
Si delineano subito nella loro esasperata condizione umana e nel travaglio psicologico che ognuno di loro vive nel corso della storia.
Attraverso le loro nere vesti pesanti e i loro scialli la staticità del tempo è riconducibile al simbolo dell'altalena che nonostante le ampie oscillazioni resta agganciato ai cardini e non può divincolarsi in alcun modo; al contrario, il dondolio della "vecchia" riecheggia la libertà delle onde del mare sospese tra mondo reale e universo onirico.
La simbologia legata all'istintività, poi, ricopre un ruolo fondamentale.
Non a caso la "spuma" nominata nel monologo finale della vecchia appartiene alla sfera semantica della sessualità ai livelli più bassi e animaleschi, quasi a scontrarsi con il rigore delle pesanti vesti nere, dei ventagli e degli scialli capaci di annientare la dimensione più profonda della femminilità. (Valentina Chinnici)
Tutto comincia con il primo pensiero inizialmente gestito e sapientemente manipolato
…e tutto finisce con l’annullamento di ogni pensiero che va a confluire con il primo comparso nella mente della regista e che si ribella fino a prendere possesso di essa!
Poi si annulla anche questo e rimane il nulla … o se volete il TUTTO…
Le spese dello Stato sono un problema che ogni governo deve affrontare. Tagli, minori trasferimenti ai comuni, tetti di spese. Ma poi quando è la stessa politica a non saper gestire il cordone della borsa? Montecitorio spende annualmente solo per gli affitti qualcosa come 54 milioni di euro.
Possiamo poi aggiungere 7 milioni e mezzo per dar da mangiare agli onorevoli, quasi 3 milioni per le misure di antincendio, 10 milioni per registrazione a archiviazione degli atti parlamentari e per la loro pubblicazione. Le manutenzioni varie poi costano 17 milioni e mezzo di euro.
Spulciando un po’ si trovano anche mezzo milione per i corsi di lingue, sette milioni per la cancelleria e tutti gli annessi, un milione per i parcheggi delle auto dei parlamentari. Ma la cifra più rilevante è quella degli affitti dei vari locali di rappresentanza. Una cifra, 54 milioni, molto elevata che già negli anni scorsi aveva richiamato molte interrogazioni parlamentari.
voglio una vita intensa piena di EMOZIONI FORTI... fremiti, brividi, ebbrezza, entusiasmo, passione, adrenalina pura... e voglio condividere tutto ciò con persone che sappiano realmente comprenderne il valore!
Le nostre “cene con delitto” si distinguono per essere una forma alternativa alla tipica rappresentazione teatrale.
Tutto comincia con una serie di colpi di scena che nascono da un evento delittuoso, ma la serata prosegue e si sviluppa in un giallo deduttivo nel quale la partecipazione degli ospiti diventa essenziale.
Ciascun invitato infatti, se lo desidera, potra' essere coinvolto nella scena interagendo direttamente sia con gli altri partecipanti sia con gli altri attori.
Ogni parte possiede un suo preciso filo conduttore nel quale ciascun ospite potrà esprimere le proprie capacita' investigative per giungere alla soluzione del caso.
Nel corso di una “cena con delitto” i commensali assistono dunque ad una messa in scena interattiva, così il ruolo dei partecipanti non sarà passivo.
Ciascun tavolo è, infatti, una squadra investigativa in competizione con tutte le altre per la soluzione del "caso" e nei momenti stabiliti dal commissario-conduttore, ogni partecipante potrà intervenire interrogando i sospetti.
L'interazione non si limita agli interrogatori: tutte le volte che l'investigatore riceve nuovi indizi, questi vengono distribuiti anche alle squadre investigative che saranno pertanto messi al corrente in tempo reale sull'evoluzione delle indagini.
Alla fine della serata ogni squadra investigativa è invitata a scrivere "chi, come e perché" ha commesso il delitto.
La squadra che si è avvicinata di più alla soluzione del "caso" è la vincitrice della cena.
Dunque tra una portata e l'altra, i commensali assistono ad una rappresentazione di indagini che vengono effettuate a seguito di un crimine e, se lo desiderano, possono partecipare direttamente alla soluzione del caso interagendo con gli attori.
Caratteristiche:
• coinvolgimento dei presenti in qualità di "investigatori".
• non sono richieste capacità interpretative;
• tempo minimo 1 ora (l'intrattenimento viene coordinato con il servizio e si svolge tipicamente tra una portata e l'altra).
• intrattenimento perfettamente compatibile anche con cene meno convenzionali (per es. buffet, serate al pub) o addirittura nel corso di un aperitivo o té.
Un'antica casa nobiliare modernamente ristrutturata e gestita a conduzione familiare. Prezzo ottimo e cordialità eccellente! Il solo panorama che si gode dalle camere vale il soggiorno.
Volendo si può approfittare, a prezzi convenientissimi, anche della loro cucina casereccia.
presso un Rustico antico costruito più di 6 secoli fà
a VACONE in Sabina - in via Marchesa Augusta 22
L'ingresso è OMAGGIO
dalle ore 20,00 in poi ...per tutta la notte.
Verrà offerta a tutti gli ospiti una cena a buffet, vino e spumante.
Si tratta di un luogo onirico dove suoni e colori trascinano in un sogno al di là dello spazio e del tempo…
un luogo in cui troverete insoliti eventi artistici
... ogni ARTISTA durante la serata potrà esprimere ciò che più desidera…
ci sarà spazio per pittori che vogliono dipingere, per musicisti che vogliono suonare in acustico (non c'è nessun tipo di impianto), per cantanti che vogliono dar voce a canzoni, per poeti e attori che vogliono comporre o recitare, per danzatori che vogliono creare con il loro corpo in movimento, per fotografi che vogliono rapire momenti indimenticabili…
Vacone è un meraviglioso paradiso naturale tutto da scoprire
Ci troviamo nella Sabina dei castelli pittoreschi e dei boschi sacri;
la Sabina dei dirupi scoscesi e delle coste montane pienamente boscate, dove la natura si manifesta nelle forme più variegate, da quelle più aggressive e sconvolgenti a quelle più dolci e riposanti.
Le meravigliose costruzioni site in quest'area permettono idealmente di connetterci con il mondo romano dell'età imperiale, quando la classe senatoriale romana trovava in Sabina la "terra fertile" e vi edificava, come si rileva dai resti archeologici, le dimore adibite, nella pars urbana, a residenza signorile e, nella pars fructuaria, ad approvvigionamenti con appendice abitativa.
Il paesaggio costellato dalle alture dei Colli e dei Monti Sabini, dalle pendici rigogliose di un verde intensissimo in Primavera e in Estate e dai colori caldi e bruciati nell'Autunno e nell'Inverno, fanno di questo luogo la meta ideale per riposare il corpo e lo spirito dal frastuono e dai ritmi frenetici della metropoli.
Una particolare considerazione merita l'olio extravergine di oliva prodotto da questa terra, simbolo della millenaria civiltà agricola ed insieme settore trainante della Sabina.
Il territorio del comune di Vacone è quasi totalmente montano, ha un'estensione di 914 kmq e conta attualmente circa 265 abitanti residenti.
Situato a circa 50 km da Roma, 30 da Rieti e 20 da Terni, il comune di Vacone, confina a N con quello di Configni, a NE con Cottanello ed a SSE con il comune di Torri in Sabina.
Il territorio, alquanto vario con gli ampi tratti boscosi che vengono interrotti dagli affioramenti rocciosi e dai fenomeni di microcarsismo (doline, antri e grotte con stalattiti e stalagmiti), è ammantato da una vegetazione rigogliosissima e varia che contribuisce a dare al paesaggio un aspetto unico e gradevole, e presenta caratteri di grande valore naturalistico e notevole interesse paesaggistico.
L'abitato è arroccato su di una notevole altura.
Provenendo da Roma, il benvenuto al visitatore è dato da un magnifico viale alberato che scavalca il torrente Imella.
Man mano che saliamo, ci sorprende uno dei più bei panorami della Sabina: una magnifica terrazza dove la vista può spaziare sui Monti Sabini, fino al Soratte ed ai Monti Cimini, arrivando a Roma.
Caratterizzato da una struttura medioevale, un tempo costituita di muri merlati, della quale rimane oggi solo il torrione, fatto di stretti vicoli che spesso terminano in piccole piazze dalle quali è possibile ammirare la natura circostante.
Dal paese è possibile intraprendere initerari che attraversano boschi ancora incontaminati; altri percorsi, uniscono Vacone ai comuni vicini.
Per chi arriva da Terni, e quindi dal nord Italia, l'ingresso nel territorio di Vacone è segnato da una verdissima strada che, dopo pochi chilometri, si ricongiungerà a quella principale di accesso al centro abitato.
Provenendo da Rieti, il benvenuto al visitatore è dato, durante l’inverno, da un incantevole paesaggio innevato.
Importanti sono i ritrovamenti archeologici presenti sul territorio e nei comuni vicini, che testimoniamo una storia plurimillenaria di questi luoghi.
Questo è il territorio del comune di Vacone, un'Italia sconosciuta alle grandi masse ma che ha in sé enormi possibilità di sviluppo e che, comunque, è degno di essere ammirato e scoperto in tutta la sua completa ricchezza.
Il MovEm09 ossia Movimento Emergenza Cultura Lavoro Spettacolo è formato da associazioni e organizzazioni sindacali, da: autori di cinema, di teatro e di televisione, attori, musicisti, danzatori,scrittori, agenti e tutti i lavoratori dello spettacolo, dell’arte visiva, della cultura, della ricerca e dell’informazione.
Aderisci alla pagina del Movem su Facebook per avere informazioni che ci riguardano in modo capillare , e chiaramente passaparola, più siamo meglio è!!!
Ancora non so dirti se farò i laboratori anche a Marzo e ad Aprile perchè in quei mesi sarò molto occupata con le riprese dei vari video musicali e dei film che stiamo producendo.
A Febbraio il laboratorio gratuito verrà offerto per tutto il mese a Roma
ho ricevuto la mail di Emanuela sui laboratori e volevo chiedere se ci saranno anche a marzo o aprile visto che non posso partecipare a quello di febbraio.
Vi invitiamo sulla pagina del blog per firmare la petizione "per la richiesta degli ammortizzatori sociali per i lavoratori dello spettacolo", una volta nella home page del blog sulla destra in rossoil link diretto alla petizione. E' un importante passo per tutelare una categoria di invisibili, grazie!
La Fabbrica degli Artisti ha il piacere di annunciare l’apertura delle porte della Galleria Arte Pignatelli a due interessantissime rassegne teatrali e musicali in associazione a degustazioni enogastronomiche: “Why(ne)not…Theater” e “Why(ne)not…Music”.
Ogni evento sarà un’occasione per il pubblico di assistere a Spettacoli Teatrali originali, di ascoltare Musica davvero buona e di partecipare attivamente a piccoli e divertenti seminari di avvicinamento al vino tenuti dai volontari di Ricerca&Cooperazione, associazione non governativa da sempre impegnata sul fronte umanitario.
Ogni serata sarà, dunque, un’ottima occasione per i nostri ospiti di divertirsi in maniera originale sostenendo al contempo una nobile causa.
Ad aprire la rassegna “Why(ne)not…Music” sarà il concerto di Davide Trebbi: “Musicante” -come lui stesso ama definirsi-.
E sarà arte nell’arte domenica 24 gennaio 2010 quando il cantante e cantautore romano presterà la voce alle canzoni di Dalla, De Andrè, De Gregori, Dylan e Gaber, oltre a presentare i propri originalissimi brani…immerso tra le opere di Ansini, BluKobalto, Cervone, De Filippis, Gamariel, Gambini, Matteucci, Scaglione, Veneziano, Virgili.
Il concerto verrà introdotto dal miny-seminario enogastronomico tenuto dai volontari di R.C.
“Why(ne)not…Music” e Davide Trebbi in concerto
Domenica 24 gennaio 2010 ore 21.00
Ingresso dalle ore 20.00
Contributo associativo di 7 euro
Considerati i limiti dati dallo spazio è consigliabile prenotare telefonando al numero 320-2514951;
inviando una mail di adesione all’indirizzo f.aiello@galleriartepignatelli.it;
o, per gli iscritti al gruppo FaceBook “La Fabbrica degli Artisti”, rispondendo positivamente all’invito.
CONTINUA LA LOTTA CONTRO LE LEGGI DI QUESTO GOVERNO CHE RIDUCE PROGRESSIVAMENTE TUTTE LE OCCASIONI DI LAVORO DEL SETTORE CINEAUDIOVISIVO.
RICORDIAMO CHE LA MODIFICA APPORTATA AL “TESTO UNICO DELLA RADIOTELEVISIONE”, INTENDE RIPORTARE CON POCHE RIGHE LA SITUAZIONE A PRIMA DEL 1998, OVVERO ALLA COMPLETA LIBERALIZZAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI PRODUZIONE E INVESTIMENTO A CARICO DI TUTTI I FORNITORI DI CONTENUTI ( BROADCASTERS GRATUITI E A PAGAMENTO, PRIVATI E PUBBLICI SU QUALUNQUE PIATTAFORMA INCLUSO IL SATELLITE).
PARLIAMO DELL’OBBLIGO DI PRODUZIONE E INVESTIMENTO IN OPERE AUDIOVISIVE EUROPEE RECENTI DI PRODUTTORI INDIPENDENTI NELLA MISURA DEL 10% NETTO DEL TOTALE DEI RICAVI, DIVENUTA ORMAI OPZIONALE, A COMPLETA DISCREZIONALITA’ DELLE EMITTENTI E QUINDI CON LA POSSIBILITA’ CHE VENGA RIDOTTO A ZERO.
NEL PANORAMA LEGISLATIVO EUROPEO LA STESSA DELIBERA VIENE ACQUISITA IN FORME CHE SALVAGUARDANO LA PRODUZIONE DI OPERE.
SOLO IN ITALIA ASSISTIAMO ALL’ATTACCO PER IL PROGRESSIVO DISFACIMENTO DELL’INDUSTRIA DEL CINEAUDIOVISIVO CON IL CONSEGUENTE ATTACCO AI POSTI DI LAVORO E ALLE PROFESSIONALITA’ COINVOLTE, CON L’OBIETTIVO DI ESERCITARE IL PIENO CONTROLLO DELLA PRODUZIONE CULTURALE NAZIONALE A SVANTAGGIO DELLA QUALITA’ DEI PRODOTTI .
CONTINUIAMO LO STATO DI AGITAZIONE DEL SETTORE INDETTO PER L’INIZIATIVA DEL 24 DICEMBRE SCORSO CON SOSPENSIONE DI OGNI PRESTAZIONE STRAORDINARIA E AGGIUNTIVA