"Anime di carta in un giardino di cristallo" presenta :
"SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE" di W. Shakespeare traduzione, adattamento e regia di Emanuela Petroni.
Assistenti alla regia : Stefania Visconti - Niki Deleonardis – Mariangela Iula - Rocco M. Franco
Fotografo di scena : Alessandro Grande
Traduzione, adattamento e regia di Emanuela Petroni
Venerdì 27 giugno e Sabato 28 Giugno
alle ore 21,00
presso il TEATRO SANTA CHIARA al Casaletto
Via del Casaletto, 691 (Roma)
Note di regia:
"Sogno di una notte di mezza estate" è un testo che sento particolarmente vicino alla mia filosofia e al percorso di vita che da due anni a questa parte ho intrapreso. Il riadattamento che ne ho fatto è alquanto insolito e molto divertente. Si tratta di una rivisitazione grottesca e surreale, uno specchio dei mie sogni e dei miei pensieri, della mia vita e della mia concezione esistenziale.
Uno spettacolo d'avanguardia che va oltre le norme, le strutture e le regole! Coloro che verranno a vedere questo "Sogno…" non devono assolutamente aspettarsi una messa in scena classica, lineare, né stereotipi, né recitazione che mette in risalto la parola, anzi questo riadattamento va contro di essa. Approdiamo dunque a Shakespeare per superare e annientare la parola stessa.
Il teatro dell'assurdo ci insegna molto e in una società come la nostra nulla ha più significato se non le sensazioni pure che noi suscitiamo, solo quelle, non le parole… le sensazioni rimangono così come le immagini che creano gli attori con i loro corpi.
Lo spettatore si troverà dinanzi ad un vero e proprio trasformismo motivato dall’impermanenza, un’incessante simbiosi tra natura e uomo, tra umano e animalesco, e ciò inevitabilmente crea intrecci di assurda comicità, sfiorando l’irreale che c’è in ognuno di noi
Mi è stato chiesto: "Perchè il superamento della parola, anzi l'annientamento della parola stessa?"
Ho risposto riportando delle frasi lette tempo fa sulle quali ho riflettuto molto :
La creatività meditativa, ci aiuta a esplorare le potenzialità energetiche del canto, della pittura, della recitazione, della musica, del creare o semplicemente del camminare, in dialogo con l' "io" che un tempo non conoscevo nè percepivo... Se rimaniamo "qui e ora", centrati sul processo creativo senza pensare al risultato, e alle parole prestabilite, possiamo semplicemete rilassarci nel sentire e nel creare...
Mi piace andare da un luogo dove l'opposto del si non sia il no, dove le scelte sono multiple... Un giorno un bambino mi ha insegnato che l'opposto del grigio può essere un grigio diverso...
Tutte le mattine, appena ti svegli, guarda quello che non vedi, ascolta quello che non senti, tocca quello che non raggiungi..."(Amélia Tavares)