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Volo d’uccelli e anima nera
  Descrizione  
  Attori  
  Date  
  Diario  

"Anime di carta in un giardino di cristallo" presenta :

"Volo d’uccelli e anima nera"
scritto, in chiave grottesca e autobiografica e diretto da Emanuela Petroni un particolare studio su "La Casa di Bernarda Alba" di G. Lorca.
Si tratta di un dramma semplice e cupo, la cui severità a tratti sembra colorirsi di inaspettato "humor grottesco".
Una storia di donne ma interpretata da uomini:
1 madre tiranna, prepotente, severa, accecata dall'orgoglio e da uno spietato, rabbioso fanatismo religioso
4 figlie invidiose l'una dell'altra, costrette alla solitudine, al lutto più estremo e al buio di una grande casa vuota e silenziosa
1 nonna pazza ma libera…
…e infiniti sospiri e aliti di vento che si aggirano tra le stanze oscure di quella casa!

Le varie figlie sembrano appassire come petali consumati di un fiore, perchè sono asservite, anche se non sempre domate!!
Tutte esasperate da un'assurda "claustrazione", da una "labirintica solitudine" , che a tratti si colora di "follia erotica"
…con un disperato bisogno di libertà!
Una denuncia muta all'insoddisfazione, all'ansia continua di spezzare un troppo soffocante involucro di consuetudini, di tradizioni, di paure, di falsi valori!!!
Innocenti perversioni per combattere un mondo fatto di fantasmi del passato, di ipocrisie e di feroci violenze psicologiche!!!
Tutto ciò porta ad un finale inaspettato, in cui il testo originale di Garcia Lorca, preso solo come lontano punto di riferimento, viene completamente stravolto!!

In un insolito contesto s' intrecciano dunque le personalità di varie tipologie di donna:
la tiranna, la sottomessa, la ribelle, la saggia, la sensuale, la malinconica, la pazza, la depravata... e i 4 elementi (acqua, aria, terra e fuoco) che tentano di veicolare le energie dei personaggi!!!

Tutte queste figure femminili interpretate da UOMINI
rappresentano in realtà le varie sfaccettature della femminilità,
tutte le sfumature che ogni donna ha dentro di sé e che possono emergere o meno a seconda delle circostanze.

La madre tenta di soffocare nelle sue 4 figlie e anche in sé stessa tutti gli istinti naturali della vita, i sentimenti e i desideri più profondi,
fino a trasformare la sua casa in una tetra prigione,
dove ogni cosa è spenta,
persino la gioia stessa di vivere.

Ma l'istinto alla vita si rivelerà più forte del tentativo di imbrigliarlo e le passioni trattenute tanto a lungo
esploderanno con conseguenze drammatiche e imprevedibili...

Quest'opera è un inno alla vita e soprattutto alla libertà di amare, alla libertà di esprimere la propria sessualità, la libertà di essere sé stessi fino in fondo,
in tutte le sfaccettature che una personalità può avere.

La regista Emanuela Petroni,
dopo molti sperimenti e svariati tentativi ha deciso di affrontare nuovamente il testo (preso come spunto di lavoro, di sperimentazione e di crescita artistica dal 2005)
…ma questa volta non con attrici donne (al contrario di come prevede la scrittura di Lorca),
bensì con un cast tutto al maschile.

Questo lavoro è risultato assai complesso e affronta la tematica dell'oppressione femminile in un contesto socio-politico alquanto dispotico ed opprimente.
Ma non è solo questo il messaggio che si vuole dare con questo riadattamento...

Infatti è stato preso come oggetto di studio l’UOMO nella sua maschilità totale affrontando tale discorso:
"Tu sei un uomo!? ...hai mai provato le sensazioni di una donna? ....ti sei perso mai nella complessità del mondo femminile?
Questa è l'occasione giusta per provarci, per "assaporare la tua essenza" grazie a questo studio insolito.
Tu sei un uomo!!?! ... e sai di essere tale!!!?!
…con questo riadattamento verrai intrappolato in una "gabbia" stretta, molto stretta... che ti costringerà ad essere ciò che non sei (una donna appunto: una donna sottomessa che parla con voce da uomo e pensa come un uomo, ma sa che potrebbe esprimersi diversamente, e combatte clandestinamente per questo).
L'oppressione, il sentirsi stretti in una morsa senza senso. Credi che non ci sia e invece c'è, perchè qualcuno l'ha creata quella morsa ...e allora è necessario infrangere quel vetro che "claustrofobicamente" ci opprime e non ci lascia respirare, esprimendo noi stessi. Tu chi sei? ...non lo sai? ...o lo sai e non riesci ad esprimere il tuo essere? Il tuo personaggio ti sta stretto? ...vuoi esprimere il tuo essere? .... e allora esplodi e fa' si che ogni parte di te vada ovunque!!!! ...e falla giungere nell'animo di colui o coloro che non riconoscono il tuo essere!
Scaglia prepotentemente quella tua parte e ferisci il loro dispotico cinismo!!!!
E solo così forse raggiungerai "Pepe il romano" simbolo di libertà estrema e di espressione totale.

Emanuela Petroni

   
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